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Camorra: Fipe, senza licenze nei pubblici esercizi avanti criminalita'

domenica 26 gennaio 2014
Camorra: Fipe, senza licenze nei pubblici esercizi avanti criminalita'

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Roma, 23 gen. (Adnkronos) - "I recenti sequestri di aziende di pubblico esercizio di proprietà della camorra dimostrano, ancora una volta, la debolezza del sistema che consente l'apertura di attività di pubblico esercizio, senza un minimo di programmazione sullo sviluppo della Rete e una opportuna valutazione dei requisiti morali e professionali degli esercenti". E' quanto dichiara il presidente della Fipe- Confcommercio, Lino Enrico Stoppani, in merito all'operazione che a Roma ha portato al sequestro di oltre 20 pubblici esercizi di proprietà di un clan di malavitosi che li utilizzava per scopo di riciclaggio del danaro di provenienza illecita. "Infatti i controlli successivi alla presentazione della Scia (segnalazione certificata di inizio attività) o non ci sono per nulla o vengono effettuati solo formalmente e quindi lasciano ampio spazio alle infiltrazioni malavitose" sostiene Stoppani. "Occorre cambiare il sistema - prosegue il presidente di Fipe - magari facendo anche qualche passo indietro, ripristinando controlli e requisiti, prevedendo le licenze rilasciate dalle Questure, per evitare che la ristorazione possa essere utilizzata dalla criminalità organizzata per riciclare denaro sporco, che dequalifica le attività e trasferisce brutta immagine su un settore fatto soprattutto di persone perbene".