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Caso Ruby: quando Berlusconi rivendicava, pago le ragazze per colpa dei pm

domenica 26 gennaio 2014
Caso Ruby: quando Berlusconi rivendicava, pago le ragazze per colpa dei pm

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Milano, 23 gen- (Adnkronos) - Silvio Berlusconi non ha mai negato, anzi se possibile lo ha sempre rivendicato, di versare alle sue ex ospiti a Villa San Martino un mensile corposo, lo stesso che ora gli costa un'incriminazione per corruzione in atti giudiziari in un procedimento che, sulla carta, gli fa rischiare una nuova condanna fino a 10 anni di reclusione. Di quei pagamenti ne ha sempre parlato liberamente, addirittura nelle sedi giudiziarie mentre erano in corso i processi sul cosidetto 'caso Ruby'. E' accaduto, ad esempio, proprio durante una delle udienze del processo di primo grado concluso con una condanna a 7 anni per il leader di Forza Italia, per prostituzione minorile e concussione. Era il 20 aprile del 2012. Berlusconi, come altre volte, si era presentato in aula per presenziare ai 'lavori' e parlare, nelle pause, con i giornalisti. In quell'occasione, poco prima di andarsene, ancora nella stretta aula al primo piano della cittadella giudiziaria milanese, l'ex premier affiancato dai suoi legali e separato dai giornalisti da una transenna 'inventata' e fatta di panche, non si sottrasse alle domande sui bonifici mensili alle ragazze. Da poco, allora, Bankitalia aveva cominciato a inviare ai magistrati milanesi la documentazione sui bonifici effettuati dai conti personali di Silvio Berlusconi. In un primo documento, in quel 20 aprile di due anni fa già noto, l'Istituto certificava, ad esempio, versamenti a Nicole Minetti e alle gemelle De Vivo. (segue)