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Caso Ruby: quando Berlusconi rivendicava, pago le ragazze per colpa dei pm (2)

domenica 26 gennaio 2014
Caso Ruby: quando Berlusconi rivendicava, pago le ragazze per colpa dei pm (2)

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(Adnkronos) - A chi gli domandava se non temesse di rischiare una nuova accusa, appunto di corruzione in atti giudiziari, Berlusconi sorrideva e puntava il dito contro altri. "Sto mantenendo queste ragazze - disse allora l'ex premier - che sono state diffamate per sempre da questa Procura, che hanno la vita rovinata, che hanno perso i fidanzati e forse non ne troveranno altri, che hanno perso il lavoro, e anche i genitori di alcune di loro hanno dovuto chiudere. Mi sento responsabile perche' il loro unico torto - aggiunge- e' stato quello di accettare un invito a cena a casa del presidente del Consiglio. Questa e' una sceneggiata indegna. Uno scandalo". Ma lo "scandalo", per dirla con l'ex premier, non era che appena iniziato. Solo una settimana dopo le dichiarazioni 'generose' di Berlusconi proprio su un punto 'delicato' come i pagamenti alle olgettine, i giudici del processo sul caso Ruby 2, quello a carico di Lele Mora, Nicole Minetti ed Emilio Fede, era il 27 aprile 2012, acquisivano agli atti del processo la documentazione di Bankitalia sui bonifici effettuati dai conti personali di Silvio Berlusconi a Nicole Minetti e alle gemelle De Vivo, a processo milanese gia' avviato. Il Tribunale, in quell'occasione, aveva anche deciso di sentire in aula il padre delle gemelle, Enzo De Vivo sul cui conto sono affluite le somme, per circa 70.000 euro, destinate alle figlie. Due 'atti' che hanno segnato quantomeno l'inizio ufficiale di quello che oggi è diventato l'ennesimo procedimento a carico dell'ex presidente del consiglio.