Torino, 23 gen. (Adnkronos) - Sospendere il processo per l'abuso edilizio della baita No Tav in Val Clarea in attesa della nuova richiesta di sanatoria presentata ieri al Comune di Chiomonte in virtu' di una norma del decreto del Fare. A chiederlo oggi in aula, in apertura del processo che vede imputati 8 militanti, sono stati i legali dei No Tav. Nelle carte spunta anche un parere della Sovrintendenza dei beni architettonici e paesaggistici che ritiene "compatibile" con il paesaggio la baita che gli attivisti avevano costruito nell'area vicino al cantiere Tav. La decisione sulla sanatoria, gia' bocciata una volta in passato, spetta comunque al Comune di Chiomonte. Intanto oggi in avvio del procedimento Ltf si e' costituita parte civile. Il giudice decidera' sulla richiesta di sospendere il processo entro la prossima udienza.




