Marco Travaglio molla Grillo e sale sul carro di Matteo Renzi. Dal pulpito di Servizio Pubblico, Travaglio attacca la sinistra del Pd con Fassina in studio e elogia Matteo Renzi: "E' stato criticato per l'incontro del Nazareno, ma secondo me non c'è nessuno scandalo. Le riforme sulla legge elettroale si fanno con i leader di tutti i partiti, anche con Berlusconi". Poi Travaglio ricorda a Fassina che lo ascolta scuro in volto, che anche il "suo" Pd scese a patti con Silvio: "Fassina e Brunetta annunciarono un patto per evitare l’aumento dell’Iva. Che, naturalmente, poi è aumentata. Ci sono diversi Fassina. Un anno fa dopo il voto disse mai al governo con Berlusconi. Poi è nato il governo Letta, ma lui ha detto che non voleva entrare. Due giorni fa è entrato come vice ministro motivando questa scelta con una super cazzola”. Ma subito dopo le bordate al Pd Travaglio critica anche Grillo che non ha raccolto la proposta di accordo di Renzi avanzata a inizio anno. Infine infilza Gianni Cuperlo: "Il segretario di D’Alema ai tempi della Bicamerale era Cuperlo”. Ed ancora: “Cuperlo non prendeebbe i voti con le preferenze nemmeno dai parenti. Perché non sanno manco chi è”. Insomma Travaglio ormai è pro Renzi. Le invettive anti-Cav, anche per lui fanno parte del passato.




