La Juventus infila la quarta vittoria di fila, è prima in classifica e firma già un record, anzi due. Zero reti subite nelle prime 4 gare di campionato (mai nessuno c'era riuscito) e con la gentile collaborazione dell'ex allenatore, Antonio Conte, i bianconeri eguagliano pure il Grande Torino (annata storica 1947-48) con l'invidiabile primato di 21 vittorie consecutive nella massima serie del calcio italiano. Proprio dal paragone con l'allenatore del triplete nascono i primi (timidi e cauti) confronti con la Juve di Massimiliano Allegri. Zero reti - Se si volesse tener conto pure dello "0" nel tabellino delle reti subite in Champions League (2-0 juventino sugli svedesi del Malmoe) quella di Allegri non solo sarebbe una Juventus "imbattibile", infilzabile e invalicabile ma sarebbe pure meglio di quella del suo predecessore, che all'esordio nella massima competizione europea era stato fermato dal Chelsea sul 2-2 allo Stamford Bridge. Merito di una difesa all'altezza pur senza Barzagli, di un centrocampo che ha retto alla grande tenendo anche conto dell'assenza di Vidal e di sua maestà Andrea Pirlo e che, nonostante i dubbi, le incertezze e le contestazioni d'agosto riesce a vincere con irrisoria facilità ogni partita (che si tratti del malcapitato Cesena o del avversario di rilievo AC Milan). A chi pensava non potesse esistere una Juve vincente senza Antonio Conte si dovrà ricredere,la Juve di Allegri c'è, vince, e come i suol dire, convince, o almeno fino alla prossima partita.



