Tra Milan e Juventus vince ancora la noia. Con il quarto 0-0 nelle ultime cinque partite i rossoneri e i bianconeri fanno comunque un passo avanti importante per la qualificazione alla prossima Champions League. Il Milan dell'ex Allegri scivola al terzo posto in classifica con 67 punti, a -2 dal Napoli e a -12 dall'Inter che nel prossimo weekend potrebbe laurearsi campione d'Italia anche senza giocare se azzurri e rossoneri non vinceranno. La Juventus di Spalletti difende invece il suo quarto posto con 64 punti, 3 in più della coppia Como-Roma. L'obiettivo non è ancora raggiunto per entrambe, perché lariani e giallorossi non molleranno fino all'ultimo e ci sarà quindi da lottare. Partita non bellissima, giocata a ritmi piuttosto blandi ma con qualche fiammata da una parte e dall'altra. Non si ricordano grandi interventi di Maignan e Di Gregorio, a conferma di due attacchi spuntati e poco efficaci.
Nelle file rossonere, Allegri recupera sulla sinistra Bartesaghi e conferma in attacco la coppia formata da Leao e Pulisic con Saelemaekers a destra. Nelle file bianconere, Spalletti deve rinunciare a Yildiz dall'inizio. Il turco non al meglio va in panchina, al suo posto gioca Boga al fianco di Conceiçao. In avanti c'è David, con Vlahovic che si rivede in panchina. In tribuna anche il patron rossonero Gerry Cardinale, arrivato dagli Usa. Presente anche lo stato maggiore della Juventus a partire da John Elkann. San Siro tutto esaurito, ma in curva Sud + andata in scena una protesta contro il caro biglietti con una coreografia a comporre la scritta '139 euro' e uno striscione 'Per un calcio più giusto e popolare'. Prima della partita suggestiva la premiazione di una leggenda rossonera come Ruud Gullit inserito nella Hall of Fame del club.
Serie A, l'Inter frena a Torino: finisce 2-2, festa scudetto rimandata
Pareggio spettacolare (2-2) tra Torino e Inter nel match valido per la 34/a giornata di Serie A. Thuram sblocca il risul...In avvio di gara è la Juve a gestire maggiormente il pallone, mentre il Milan si chiude compatto a difesa della sua metà campo sempre pronto a ripartire con rapide accelerazioni di Leao e Pulisic. Molto attente le due difese che concedono poco, mentre l'arbitro lascia giocare anche di fronte a contrasti duri ma regolari. La partita è bloccata e bisogna aspettare oltre venti minuti per la prima azione degna di nota, una progressione sulla destra di Fofana con conclusione di poco alta da posizione defilata. Il Milan quando affonda è più pericoloso, poco dopo la mezzora è l'ex Rabiot a provarci con un sinistro dal limite che impegna Di Gregorio alla respinta di pugno. Passano pochi minuti e al primo vero tentativo la Juve trova il gol con Thuram che devia in rete un diagonale destro di Conceiçao destinato fuori. L'esultanza bianconera dura poco, arbitro e Var annullano per fuorigioco del francese. La squadra di Spalletti però si scuote e poco dopo sfiora il gol proprio con Conceiçao che da posizione defilata impegna Maignan, dopo aver superato Bartesaghi in velocità. Il portoghese ci riprova ancora un attimo prima dell'intervallo, questa volta il suo sinistro è debole e centrale. Maignan para.
Nell'intervallo Allegri opera subito un cambio nel Milan: dentro Estupinan per un Bartesaghi in difficoltà. Rossoneri subito aggressivi e vicinissimi al gol con assist di Leao per Saelemaekers che calcia di prima intenzione e colpisce una traversa clamorosa. La Juve prova a reagire con una progressione di David fermato rudemente al limite da Gabbia, c'era una punizione per io bianconeri. Ci prova poi Bremer dalla distanza, Maignan non si fa sorprendere. Bianconeri pericolosi ancora con un sinistro di Cambiaso da dentro l'area con palla di poco alta. Allo scoccare dell'ora di gioco Allegri cambia ancora e manda in campo Fullkrug per Pulisic, con l'intenzione di dare maggior peso all'attacco. Dentro anche Ricci per Fofana. Primi cambi anche nella Juve: dentro Holm e Koopmeiners per Cambiaso e Thuram. McKennie si sposta a sinistra. E' proprio il centrocampista olandese appena entrato a farsi vedere con un due tentativi di sinistro dalla distanza parati da Maignan. Spalletti si gioca anche le carte Yildiz e Zhegrova al posto di Boga e Conceiçao, mentre nel Milan deve uscire Modric per un duro colpo alla testa in uno scontro fortuito con Locatelli a metà campo. Al posto del croato entra Jashari, fuori anche un fischiatissimo Leao per Nkunku. A cinque dalla fine David sfugge alla guardia di Gabbia e Pavlovic, ma il suo colpo di testa su cross di Holm termina ampiamente a lato. Potenziale occasione per il canadese, che poi lascia il campo al rientrante Vlahovic. Proprio il serbo nel recupero ha una buona occasione, impegna anche Maignan di sinistro, ma era in fuorigioco. Lo 0-0 alla fine è il risultato più giusto.




