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OPINIONE

La vera rivoluzione? Francesco imponga i bilanci consolidati

di Maurizio Belpietrodomenica 8 novembre 2015
La vera rivoluzione? Francesco imponga i bilanci consolidati

1' di lettura

Anni fa scrissi per il Corriere della Sera alcuni articoli dedicati alle finanze delle Curie, scoprendo tanti piccoli Marcinkus di provincia. Ogni diocesi aveva un economo e ogni economo si muoveva con disinvoltura fra investimenti immobiliari, azioni, banche. Qualche Curia, direttamente o tramite una congregazione religiosa, era tra i soci di importanti gruppi bancari, con una ragnatela di interessi che neppure le principali holding erano in grado di vantare. E alcuni finanzieri in tonaca si muovevano come lupi di Wall Street, tra auto sportive, vini costosi, ristoranti di lusso, scalate in Borsa. Se ricordo i servizi di venti e più anni fa è perché tutto quel che emerge oggi mi sembra già visto: attici pagati con le offerte della messa, conti bancari su cui transitano molti soldi, operazioni immobiliari milionarie, spese fuori controllo, dolce vita in clergyman. (...) Clicca e leggi l'editoriale integrale di Maurizio Belpietro

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