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Fantasmi, mostri, apparizioni e fatti inspiegabili. Ecco la gallery che non vi farà dormire

di Mirko Mazzoladomenica 18 gennaio 2015
3' di lettura

I misteri si sa, incuriosiscono tutti. La maggior parte delle persone proprio non riesce ad accettare come nell'epoca in cui la tecnologia fa miracoli, possano esistere ancora vicende inspiegabili. Elaborando una classifica nella quale escludiamo casi come cerchi nel grano, dove il mondo scientifico ancora dibatte sulla veridicità delle prove, inseriamo nella lista dei magnifici 10 i casi testimoniati da foto e video verificati. In ordine cronologico: Famiglia Cooper ('800) - Appena trasferitosi nella nuova casa in Texas, il signor Cooper decide, come avrebbe fatto chiunque altro, di immortalare quel momento con una bella foto ricordo. Nello scatto tutti appaiono sorridenti e felici, tutti tranne quella che sembra la sagoma di un uomo appeso per le gambe al soffitto. Anche se in realtà in questo caso è stata data una spiegazione plausibile. La foto è si vera e a testimoniarlo sarebbe proprio la sagoma; infatti all'epoca era usuale riutilizzare un vecchio rullino. In questo caso la foto precedente risulterebbe sovraimpressa a quella più recente... Freddy Jackson (1919) - In una foto dello squadrone dell'aviazione di Edimburgo, la Royal Air Force, si nota il volto sbiadito di Freddy Jackson, un meccanico morto due giorni prima della foto ricordo. La nave SS Watertown (1924) - Nel dicembre del '24 durante la traversata dell'Oceano Pacifico, due marinai James Courtney e Michael Meehan, della nave SS Watertown, in seguito alla loro morte furono gettati in mare. I loro volti ben distinguibili nonostante ad 1 km di profondità, fecero spaventare il capitano che volle con un'immagine impressa su pellicola testimoniare a suo dire l'esistenza dei fantasmi. Satellite black Knight (1960) - Nel febbraio del 1960 destò scalpore la notizia che la marina militare americana aveva scoperto un oggetto nero volteggiare in un'orbita inclinata a 79° rispetto all'equatore e con un periodo orbitale di 104,5 minuti. Per gli ufologi si trattava di un extraterrestre, per il governo americano si trattava di un frammento del rivestimento dal lancio del satellite Discoverer VIII che aveva un'andatura molto simile e alla fine ciò venne confermato, rivelando che si trattava di un'altra parte di questo involucro che si riteneva perduta. Morte di Kennedy (1963) - Nel '63 l'America fu sconvolta dall'uccisione di J.F. Kennedy. Intorno a tale episodio tutt'oggi vi è un alone di mistero, ma quello ritratto in queste foto ne denuncia un altro. Nel corso delle indagini, l'FBI chiese aiuto ai cittadini presenti quel giorno, che in qualunque modo avessero foto o video del tragimco evento. Tutti si misero a disposizione del governo, tutti meno che la donna col foulard, poi soprannominata Lady Babushka in quanto è stata l'unica persona a non essere stata mai identificata. Agghiacciante l'immagine in cui tutti scappano mentre lei cammina tranquillamente dopo che comunque aveva ripreso l'omicidio. Il mostro acquatico (1964) - Non si tratta di Nessie, il Mostro di Loch Ness, ma di quello che sembra un lontano parente. Si tratta di un mostro lungo circa 24 metri, impresso fotograficamente da Robert Le Serrec nei mari dell'Australia nel 1964. La piccola Templeton (1965) - Scattare la dolce figlioletta al parco per poi trovare nelle immagini sviluppate la figura di un astronauta alle sue spalle, ha dell'incredibile. Se poi si mette anche la Kodak a dire che le foto non son state ritoccate allora... Apollo 17 (1972) - Una foto scattata dalla Nasa durante la missione Apollo 17 sembra raffigurare una struttura molto simile ad una piramide. Luci di Hessdalen (1981-'84) - Il fenomeno luminoso chiamato Luci di Hessdalen agli inizi degli anni '80 impressionò molto la popolazione norvegese che lo scambiò per Ufo. Oggi la vicenda non è ancora chiara si pensa possa essere l'effetto combustione in aria di nubi di polvere contenenti scandio, un materiale presente in quella zona. Il caso Elisa Lam (2013) - Questo è forse il caso più impressionante, innanzitutto perché testimoniato da un video e non da una foto, in secondo luogo perché molto recente. Si tratta della storia di Elisa Lam studentessa canadese trovata morta all'interno del serbatoio dell'acqua situato sul tetto dell' Hotel Cecil di Los Angeles. Dall'autopsia non furono trovate tracce di alcol o droghe, che seppur tristemente, avrebbero spiegato il suo bizzarro comportamento all'interno dell'ascensore, ripreso dalla telecamera di servizio(ultime immagini da viva). Come ci sia arrivata in quel serbatoio e cosa sia accaduto nell'ascensore resta ancora un mistero...

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