Selvaggia Lucarelli ha riportato sulla propria pagina Facebook alcuni dei commenti alla foto della salma di Jenni Galloni, la punkabbestia bolognese morta in seguito a quella che si pensa un'overdose di droghe e alcool; la ragazza era anche incinta. I commenti sono cattivi e superficiali, il denominatore comune dietro ognuno di essi è la palese ignoranza di chi li ha scritti. Tutti i post infatti contengono gravi errori di ortografia, sintassi e punteggiatura, sono scritti così, senza un ragionamento dietro, ed è proprio questo fatto a mostrare i commenti per quello che sono in realtà: vomito. Frasi rigettate sullo schermo, senza pensare e senza avere la piena coscienza del peso che le parole possono avere. Questo episodio ricorda molto da vicino quello di Tiziana Cantone, la donna morta suicida dopo che un suo video piccante era finito sul web, o in maniera più lieve il post di Laura Boldrini pubblicato nella giornata sulla violenza contro le donne, dove il Presidente della Camera mostra alcuni dei peggiori commenti scritti nei suoi confronti. Questi tre episodi possono rientrare nel fenomeno dell'"hater", l'odiatore seriale, quello che Crozza delinea e sfotte con il suo personaggio, Napalm 51: una persona abituata a odiare, senza motivo, tutto ciò con cui entra in contatto, come se fosse la cosa giusta da fare.
