(Adnkronos) - Nel provvedimento, lungo una decina di pagine, i giudici del collegio presieduto da Pasquale Nobile de Santis fanno riferimento a una sentenza della Cassazione del 1998 sui 'colletti bianchi', responsabili di reati di natura economica. Nel verdetto la misura alternativa viene 'riadattata' per persone inserite nella società, ma ancora "socialmente pericolose". L'affidamento ai servizi sociali non perde, neanche in questo caso, la sua funzione "educativa e di recupero sociale". Nel caso specifico di Berlusconi, se da un lato i giudici sottolineano come "le condotte reiterate nel tempo del reato dimostrano l'insofferenza del colpevole alle regole dello Stato poste a tutela della civile convivenza", dall'altro l'ex premier "ha pagato le spese processuali e il risarcimento danni" nel processo sui diritti tv e si è messo lui stesso "a disposizione dell'Uepe per l'attività rieducativa". Elementi che "evidenziano la scemata pericolosità società di Berlusconi e appaiono indici di volontà di recupero di valori morali perseguiti dall'ordinamento". Un 'ravvedimento' che potrebbe essere messo a rischio, però, dagli 'attacchi' alle toghe: "le recenti esternazioni pubbliche fatte nei confronti dei magistrati, offensive e che dimostrano spregio nei confronti dell'ordine giudiziario", anche nei confronti dello stesso collegio giudicante, "potrebbero inficiare quegli indici di resipiscenza", mettendo a rischio l'affidamento ai servizi sociali. Il leader di Forza Italia è avvisato: i suoi atteggiamenti "dovranno mantenersi nell'ambito delle regole della civile convivenza, del decoro e del rispetto delle istituzioni, e ciò sarà richiesto a maggior ragione tenendo conto della condizione sociale ed economica del condannato e del contesto culturalmente privilegiato cui appartiene".




