Venezia, 15 apr. (Adnkronos) - Via le panchine da un paio di strade di Mestre e si scatenano le polemiche e le critiche di chi ricorda il 'metodo Gentilini': il sindaco-sceriffo di Treviso che aveva levato le panchine dai giardini pubblici per evitare che vi si 'installassero' homeless e immigrati. Adesso e' la giunta di centrosinistra che prende la stessa decisione, ma l'assessore Gianfranco Bettin, non ci sta ai confronti, e risponde senza mezzi termini ai critici: "Gli interventi come quelli in via Dante continueranno, nei prossimi giorni nella stessa area e in altre aree della città in un'ottica integrata che, evidentemente, sfugge a chi, da destra o da sinistra, polemizza a vanvera e fa confronti assurdi". "Nella nostra città, infatti: in via Dante le panchine restano in zona, gestite dai residenti, in quel positivo rapporto tra amministrazione e cittadinanza attiva che dura da molto tempo: Lla riconfigurazione degli spazi urbani in base alle mutate condizioni ed esigenze è parte significativa della loro riqualificazione, si tratti di un parco, di una via, di una piazza, e non è riducibile a un singolo intervento", spiega. "Il Comune di Venezia non arretra di un millimetro dalle proprie politiche di accoglienza e integrazione per chi ne ha davvero bisogno e lo merita, con servizi d'eccellenza riconosciuti a livello nazionale e internazionale- assicura Bettin - sul versante della sicurezza, il Comune continua e rafforza la propria collaborazione con le forze dell'ordine e la magistratura, con i propri mezzi e il proprio personale".(segue)




