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Caso Mills: critiche a colleghi, Csm assolve giudice che prosciolse Berlusconi

domenica 20 aprile 2014
Caso Mills: critiche a colleghi, Csm assolve giudice che prosciolse Berlusconi

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Roma, 15 apr. (Adnkronos) - La sezione disciplinare del Consiglio superiore della magistratura ha assolto "per essere rimasti esclusi gli addebiti" Francesca Vitale, presidente della Corte d'Appello di Milano che nel 2012 prosciolse Silvio Berlusconi per la prescrizione del reato di corruzione in atti giudiziari nel processo Mills. La procura generale della Cassazione, rappresentata nel processo da Luigi Riello, aveva chiesto per la Vitale la sanzione della censura. Le accuse nei suoi confronti riguardavano le critiche a colleghi contenute nella motivazione della sentenza. In base al capo di incolpazione il comportamento del giudice era ritenuto "gravemente scorretto e offensivo nei confronti di altri magistrati" perchè nelle motivazioni della sentenza "inseriva indebitamente espressioni non ispirate a criteri di 'pertinenza' e 'continenza' della decisione e severamente critiche nei confronti di colleghi, giudicanti e requirenti". In particolare, secondo le accuse, Vitale aveva poi attribuito al pm del processo, Fabio De Pasquale, un "comportamento non corretto in udienza" e sottolineato che "avendo spostato in avanti di due anni, al 29 febbraio 2000, la condotta originariamente indicata fino al 2 febbraio 1998", avrebbe dimostrato "l'intento di evitare la prescrizione del reato". Accuse che la disciplinare del Csm ha ritenuto di respingere, assolvendo il giudice Vitale, che nel processo era difeso dall'avvocato Roberto Carrelli Palombi.