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Ricerca: robotica diventa soft, applicazioni sviluppate con materiali morbidi (2)

domenica 6 aprile 2014
Ricerca: robotica diventa soft, applicazioni sviluppate con materiali morbidi (2)

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(Adnkronos) - "L'area di ricerca della soft robotics - commenta Cecilia Laschi, che insieme al direttore dell'Istituto di BioRobotica Paolo Dario ha aperto il meeting - è relativamente nuova ma è in crescita e necessita di conoscenze provenienti da discipline diverse, non soltanto dalla robotica ma da altre aree tecnologiche, come la scienza dei materiali, l'elasto-dinamica, le scienze della vita e, per questo motivo, risulta necessaria e utile un'azione di coordinamento". La "soft robotics" indica una direzione per lo sviluppo di applicazioni legate alla robotica di servizio ."Robot soft, a rigidità variabile, possono interagire con l'ambiente e con le persone in maniera più sicura - continua Cecilia Laschi - e possono trovare applicazione in ambito biomedico, in chirurgia o in riabilitazione o in assistenza, come in situazioni di emergenza o nelle esplorazioni". Nella robotica marina ne costituiscono esempi a guida italiana i progetti Octopus e PoseiDrone", quest'ultimo finanziato anche dalla Fondazione livorno della Cassa di Risparmi ed entrambi sviluppati proprio all'Istituto di BioRobotica della Scuola Superiore Sant'Anna di Pisa, in particolare al Centro sulle tecnologie del mare e la robotica marina, ospitato allo "Scoglio della Regina", a Livorno. (segue)