(Adnkronos) - Spicca poi la cella di San Domenico, il luogo dove, secondo la tradizione, il Santo è vissuto nel Medioevo, trasformato nel XVII secolo, per volere di papa Clemente IX e per mano di Gian Lorenzo Bernini, in un prezioso scrigno barocco. Il Nartece ospita dei capolavori indiscussi: la porta lignea del V secolo e l'affresco altomedievale, di recente scoperta, con la Vergine, il Bambino, S. Pietro, S. Paolo, S. Sabina, S. Terapia e i donatori. Sotto il giardino conventuale sono inoltrevisibili i resti di una domus romana con un impianto termale e un Iseo, addossati alle Mura serviane del VI secolo a.C. Una delle chiese 'paleocristiane' più antiche e meglio conservate, Santa Sabina offre dunque al visitatore un ideale viaggio nella storia dell'arte: dalla fondazione tardoantica ai rimaneggiamenti medievali, dalla trasformazione cinquecentesca operata da Domenico Fontana, al restauro del XX secolo che ne ha riportato in luce l'originario splendore.




