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D'Ambrosio: Pomodoro, credeva in una giustizia rigorosa e giusta

domenica 6 aprile 2014
D'Ambrosio: Pomodoro, credeva in una giustizia rigorosa e giusta

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Milano, 1 apr. (Adnkronos) - "Un magistrato dalle straordinarie qualità umane e professionali", in lui "professione e vita, ragione e sentimento, hanno costantemente illuminato l'esercizio della giurisdizione". Così Livia Pomodoro, presidente del tribunale di Milano, ricorda l'ex magistrato ed ex senatore Gerardo D'Ambrosio. Non solo tra i protagonisti di Mani pulite o delle maggiori vicende giudiziarie italiane, D'Ambrosio ha offerto "del magistrato -in un'epoca che ha conosciuto una forte mediatizzazione e personalizzazione del ruolo- un'immagine attenta ai temi del rispetto e della dignità dell'uomo, consapevole della delicatezza della propria funzione, in definitiva ci ha consegnato un insegnamento grande: quello di chi crede in una giustizia rigorosa e giusta", aggiunge. "Ci ha insegnato come indossare la toga significhi dar corpo ad un atteggiamento oblativo al di là e oltre il tempo del 'servizio alle istituzioni'", e ha vissuto "con grande onestà intellettuale, curiosità e amore, da uomo forte e giusto, restituendoci un'immagine di sè serena, ironica e pur sempre pensosa delle proprie responsabilità civili".