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Roma: ucciso a colpi cacciavite, Asaps, 5 vittime di liti in strada nel 2013

domenica 23 febbraio 2014
Roma: ucciso a colpi cacciavite, Asaps, 5 vittime di liti in strada nel 2013

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Forlì, 17 feb. - (Adnkronos) - "Spesso, sempre più spesso l'aggressività stradale si declina in vera e propria violenza e aggressione fisica fra automobilisti e conducenti di veicoli in generale. Lo speciale Osservatorio il Centauro-Asaps sulle aggressioni fisiche su strada fra conducenti, nel 2013 ha registrato 143 episodi gravi nei quali 198 persone hanno riportato lesioni fisiche, 49 delle quali ferite molto gravi. Si sono poi contate anche 5 vittime mortali". Lo fa sapere con una nota Giordano Biserni, presidente dall'Asaps, che, in seguito all'uccisione a Roma del giovane 33enne a colpi di cacciavite per una lite stradale, ha pubblicato il report sulle violente aggressioni fra automobilisti nel 2013, che sarà oggetto di una apposita inchiesta sul prossimo numero della propria rivista 'Il Centauro"'. "Questi dati - spiega Biserni - della più assurda delle violenze ci dicono anche che per 32 volte sono state usate armi proprie , come coltelli o pistole, e in 27 casi armi improprie, vale a dire cacciaviti, cric, mazze da baseball, ombrelli, bastoni o la stessa vettura. Il violento non è, come si pensa, prevalentemente un 'predatore' notturno infatti dei 143 episodi registrati ben 130 sono avvenuti di giorno, 90,9%, e solo 13 di notte , 9,1%, probabilmente le ore diurne e di punta sono quelle del maggior stress alla guida". "In 19 casi l'aggressore era uno straniero, 13,3%, solo 8 poi le ebbrezze certificate, pari al 5,6% - aggiunge - Dati del tutto distonici rispetto alle aggressioni agli agenti su strada nei quali gli stranieri sono stati protagonisti nel 39% dei casi o nei quali l'alcol o la droga sono stati fattore scatenante nel 32,6% degli episodi violenti. Sono 24 le aggressioni registrate in Campania, 21 in Lombardia, 14 nel Lazio, 13 in Puglia, 12 in Toscana, 10 in Emilia Romagna. La divisione per genere degli aggressori? Semplice, in pratica tutti uomini e di tutte le età, anziani compresi".