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Il Miur va a caccia di talenti, parte il primo Challenge Prize italiano

domenica 23 febbraio 2014
Il Miur va a caccia di talenti, parte il primo Challenge Prize italiano

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Roma, 21 feb. (Adnkronos)- Va a caccia di talenti il Ministero dell'Istruzione, dell'Università e della Ricerca. E lo fa con sfide pubbliche aperte ai cittadini per promuovere l'innovazione in settori che vanno dal Made in Italy all'Education, dall'Energia alla promozione dell'Open Data. Il primo programma di Challenge Prize italiano parte in via sperimentale con l'apertura del sito www.talentitaly.it, su cui è disponibile la prima sfida proposta dal Miur. La prima sfida riguarda l'istruzione e, in particolare, i Mooc (Massive Open Online Course), corsi online aperti, pensati per coinvolgere una grande utenza. "Sono soddisfatta dell'avvio sperimentale del progetto Talent Italy. I Mooc -afferma la titolare del Miur, Maria Chiara Carrozza- sono una delle novità più rilevanti e discusse con cui il mondo dell'educazione sarà chiamato a confrontarsi nei prossimi mesi". Carrozza spiega che "il lancio di questa piattaforma dedicata ai Challenge Prize è un esempio di ciò che abbiamo programmato con il Programma Nazionale per la Ricerca e con l'agenda digitale per la scuola e l'università". Le proposte per la sfida 'Open Education: sviluppo di un Mooc per scuole e università italiane', spiega il Miur, dovranno avere precise caratteristiche. Fra queste, accesso gratuito, disponibilità online dei contenuti del corso e di tutti i materiali didattici, possibilità di fruizione su larga scala, verifiche online dei livelli di apprendimento raggiunti dagli studenti. I lavori, che dovranno essere presentati entro il 3 aprile prossimo, verranno valutati in due fasi: la prima prevede una preselezione da parte di una giuria di esperti nominata dal Miur sulla base del programma didattico del Mooc e delle modalità di fruizione dei contenuti. I responsabili delle proposte ammesse alla seconda fase avranno 6 mesi di tempo per implementare il Mooc e fornire alla giuria elementi che documentino la diffusione, l'apprezzamento del corso e la qualità dei materiali didattici utilizzati. Il lavoro svolto sul progetto Talent Italy ha visto il coinvolgimento dei rappresentanti italiani che stanno lavorando nei diversi comitati di Horizon 2020, il nuovo Programma Quadro europeo di Ricerca.