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Poste: Ibl, bene privatizzazione ma serve spezzatino

domenica 19 gennaio 2014
Poste: Ibl, bene privatizzazione ma serve spezzatino

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Milano, 13 gen. (Adnkronos) - "L'ha detto Saccomanni, l'ha confermato Letta: la quotazione di Poste Italiane è nei piani del governo, che conta di portarla a termine entro l'anno. Il fumo ci piace, ma aspettiamo lo spezzatino". Lo afferma l'Istituto Bruno Leoni, think tank di ispirazione liberale. "Sono almeno tre - continua l'Ibl - gli obiettivi che una privatizzazione ben fatta può conseguire: il reperimento di risorse per l'erario; il disimpegno dello Stato da un settore economico, con la conseguenza di eliminare i conflitti d'interesse che ne influenzano la regolamentazione e inibiscono l'iniziativa economica privata; lo sviluppo di un mercato competitivo dove prima c'era un monopolio (o un quasi-monopolio) pubblico". "L'attenzione dell'esecutivo - prosegue l'Ibl - sembra concentrarsi sul primo aspetto: è chiaro che i benefici finanziari attesi possono contribuire all'equilibrio dei conti pubblici. È sotto gli altri due versanti che il progetto illustrato da Palazzo Chigi, per ora, lascia a desiderare. In primo luogo perché a cedere il controllo il governo non ci pensa nemmeno: nella migliore delle ipotesi la quotazione non interesserà oltre il 50% del capitale". (segue)