Bari, 13 gen. (Adnkronos) - "La soluzione del problema non e' semplicisticamente correlata, come vorrebbero far credere Vendola e l'assessore Gentile, alla prosecuzione dell'erogazione di prestazioni in ore notturne nel pubblico da parte di operatori sanitari gia' sfiancati da turni di lavoro massacranti per insufficienza di personale dovuta al blocco del turn-over". Lo sottolinea il capogruppo di Forza Italia-Pdl nel Consiglio regionale della Puglia, Ignazio Zullo, a proposito di quanto annuciato alcune settimane fa dalla giunta regionale, in particolare dall'assessore alle Politiche della Salute Elena Gentile e dal governatore Nichi Vendola, sul problema dei lunghi tempi di attesa per gli esami diagnostici. "Magari fosse cosi' facile", sottolinea. "La soluzione e' particolarmente complessa e richiede interventi volti non solo alla razionalizzazione dell'offerta di prestazioni ma anche alla qualificazione della domanda". Quest'ultima "va perseguita - sostiene Zullo - con l'appropriatezza, sia clinica che organizzativa; la razionalizzazione dell'offerta va attuata non certo con il semplice allungamento delle ore di lavoro fino a mezzanotte, ma mettendo in campo tutte le forze disponibili attraverso l'integrazione pubblico-privato accreditato". Senza questi provvedimenti "la Puglia continuera' a sprecare risorse senza risolvere il problema delle liste di attesa. Eppure le regole e gli strumenti per il coinvolgimento del privato accreditato ci sono: le regole sono state emanate dall'ex Ministro Bindi, non certo del centrodestra, gli strumenti sono gli Accordi Contrattuali. Pensare di risolvere il problema delle liste di attesa con l'allungamento degli orari di lavoro nel pubblico - conclude Zullo - e' da dilettanti allo sbaraglio sulla pelle e sulle tasche dei pugliesi. Coinvolgere nella soluzione del problema il privato accreditato e' lecito, legittimo, equo e da persone competenti e responsabili".




