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Sicilia: polemica in aula su legge a favore coppie di fatto e gay

domenica 19 gennaio 2014
Sicilia: polemica in aula su legge a favore coppie di fatto e gay

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Palermo, 13 gen. - (Adnkronos) - E' polemica in aula all'Assemblea regionale siciliana sulla norma, inserita nella Legge Finanziaria, di estendere i benefici regionali anche alle coppie di fatto e gay. Si tratta di contribuzioni, agevolazioni e benefici previsti "a qualsiasi titolo per la famiglia" che sono estese anche alle coppie di fatto iscritte negli appositi registri istituiti dai comuni. Da un lato il deputato del Nuovo centrodestra Giuseppe Milazzo che nel suo intervento chiosa: "Il Vaticano, attraverso il suo capo ufficio stampa, ha fatto sapere che non avalla un riconoscimento come quello voluto dalla Regione Sicilia. E nel frattempo ci sono famiglie con minori che dormono in macchina perche’ non gli viene garantito il diritto alla casa . Mentre noi continuiamo a sbandierare che le risorse sono poche, che cosa facciamo per aiutare le famiglie gia’ costituite? Invece andiamo a distarre somme su questi interventi. E’ questa la cosa spiecaveole. Non voglio discriminare queste coppie, ma bisogna garantoire le cose essenziali e bisogna garantire famiglie con figli a carico". "Garantire i figli non e’ uno svago ma una battaglia quotidiana - dice ancora Milazzo - A chi sbandiera la figura del Commissario dello Stato che potrebbe impugnare questo o quello, io vi chiedo, ma siete certi che il commissario dello Stato fara' passare questa norma? Sarebbe stato piu’ respondabile da parte del governo presentare a viso aperto una legge in aula e fare un dibattito serio con il tempo dovuto attraverso le commissioni compteneti, ascoltando anche chi si occupa di questo nella societa’ civile. Quindi il mio giudizio e’ assolutamente contrario, cosi’ come ha detto anche ieri anche il ministro Alfano". Dello stesso parere anche il deputato de La Destra Gino Ioppolo, secondo cui la norma "e' incostituzionale". Immediata la replica del Governatore Rosario Crocetta: "Stiamo parlando di archeologia politica del nostro paese. Lo spirito di questa legge e' quella di dare la possibilita' a nuclei famiglia in difficolta' doi avere una contibuzione a presicndere dal matrimonio. Andiamo al fatto etico. Io rispetto le posizioni di Ioppolo ma gli vorrei ricordare, ad esempio, che nella Costituzione non e' previsto il divorzio. Che adesso e' un dato della realta', invece. Questa norma, sostanzialmente, tende a normare una materia che altrimenti sarebbe relegata alla clandestinita'. Io penso che questa norma, al di la' dei convincimenti, personali e religiosi, non puo' che essere considerata ina norma positiva, Che consente anche alle coppie di fatto di garantire il soggetto piu' debole". (segue)