Matera, 13 gen. (Adnkronos) - La Procura di Matera indaga anche per disastro colposo oltre all'ipotesi di omicidio colposo, sempre a carico di ignoti, per il crollo in vico Piave di due palazzine attigue. Esito tragico per la morte di Dina Antonella Favale, per tutti Antonella, la donna 30enne a cui oggi e' stato dato l'ultimo saluto. Quattro persone sono rimaste ferite, due estratte vive dalle macerie. E' molto grave l'ingegnere comunale Nicola Oreste, 56 anni, ricoverato in Rianimazione all'ospedale di Matera, non ancora fuori pericolo di vita per il rischio di complicanze dovute alla sindrome di schiacciamento per le 13 ore rimaste sotto le macerie. Sta bene Sara Elia, 37enne di Bisceglie (Barletta-Andria-Trani), ricoverata in Medicina. In tutto sono sette i superstiti tra persone ferite e persone salvate senza danni fisici. Continuano i sopralluoghi sul luogo del disastro. Oggi anche il procuratore capo di Matera, Celestina Gravina, insieme al pm titolare dell'inchiesta, Annunziata Cazzetta, si e' recata in vico Piave. Un ingegnere strutturista, incaricato dalla Procura, sta esaminando la documentazione amministrativa e tecnica, compresi i verbali dei Vigili del fuoco che hanno effettuato due sopralluoghi nella zona dopo le segnalazioni sulla presenza di crepe e lesioni per i lavori di ristrutturazione in corso al piano terra della palazzina maggiormente interessata. La prima ispezione si e' tenuta il 15 dicembre, la seconda il 7 gennaio. Nei giorni precedenti al crollo, anche la Polizia municipale ha effettuato delle verifiche.




