(Adnkronos) - Come dimostrato dalle investigazioni delle Fiamme Gialle, sono stati infatti effettuati significativi investimenti immobiliari-edilizi, soprattutto nell'area della Capitale e nei comuni a ridosso (Fonte Nuova, Mentana, Guidonia Montecelio, Monterotondo e Sant'Angelo Romano), oltre che in alcuni comuni della provincia di Napoli, servendosi, per tale scopo, di soggetti giuridici spesso intestati a prestanome. I risultati delle indagini, quindi, sono stati comunicati al Tribunale di Roma-Sezione Misure di Prevenzione, che su richiesta della Direzione Distrettuale Antimafia di Roma, ha disposto il sequestro del patrimonio aziendale e relativi beni di otto società, con sede nelle provincie di Roma e Napoli, di cui quattro operanti nel settore della costruzione di edifici, uno in quello della compravendita di immobili, tre nel commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico. Sequestrate inoltre quote di quattro società, con sede nelle provincie di Napoli e Caserta, di cui una nel settore della costruzione di edifici, una in quello della compravendita di immobili, una nel settore della locazione di immobili e una nel commercio al dettaglio di combustibile per uso domestico; 152 unità immobiliari (fabbricati e terreni) a Roma e nelle provincie di Roma, Napoli e Caserta; 14 autoveicoli; numerosi rapporti bancari/postali/assicurativi/azioni, per un valore complessivo di stima dei beni sottoposti a sequestro pari ad oltre 44.000.000 di euro. Le operazioni hanno comportato l'impiego di oltre 100 finanzieri nel Lazio e in Campania.




