Roma, 15 gen. - (Adnkronos) - E' durato due ore l'interrogatorio di garanzia di Bruno Landi, ex governatore della Regione Lazio, agli arresti domiciliari in quanto indagato nell'inchiesta sullo smaltimento dei rifiuti della procura di Roma. Landi ha deciso di rispondere alle domande del gip Massimo Battistini per chiarire qual è la sua posizione e respingere le accuse che gli vengono mosse dalla Procura della Repubblica di Roma. Dopo Landi, considerato dagli investigatori la "cerniera" tra il gruppo Cerroni e le strutture politico-amministrative della Regione Lazio, nell'ufficio del gip è entrato Manlio Cerroni, principale personaggio della vicenda giudiziaria accompagnato dai difensori Bruno Assumma e Giorgio Martellino. Anche l'imprenditore indicato nelle carte processuali come "il supremo" ha deciso di rispondere alle domande del magistrato per ribattere probabilmente a quanto dichiarato da Landi. L'interrogatorio è ancora in corso. L'accusa principale di associazione per delinquere è ipotizzata per 9 degli oltre 20 indagati coinvolti nella vicenda giudiziaria. Di questi come si è detto 7 sono agli arresti domiciliari e domani l'attività del gip proseguirà con l'interrogatorio di garanzia per Luca Fegatelli già dirigente dell'area rifiuti della Regione Lazio e di Raniero De Filippis responsabile del dipartimento del territorio della Regione Lazio dall'ottobre 2007 all'ottobre 2010.




