Milano, 15 gen. (Adnkronos Salute) - I centenari di Trieste finiscono sotto la lente d'ingrandimento degli scienziati. La missione: scoprire i segreti della loro longevità. Parte ufficialmente domani un progetto di ricerca che passerà ai 'raggi x' i matusalemme del capoluogo friulano, città che, spiegano gli esperti, si distingue per un'alta concentrazione di over 100, in percentuale più che doppia rispetto alla popolazione italiana. Trieste vanta 6-8 centenari ogni 10 mila abitanti, circa 140 soggetti viventi. Il progetto 'Cat' (centenari a Trieste) si propone di studiarne le caratteristiche cognitive, biologiche e sociali. E l'obiettivo finale è raccogliere le informazioni in un database. La ricerca è disegnata e coordinata a quattro mani da Gabriella Marcon, dell'università degli Studi di Udine, e Mauro Tettamanti dell'Istituto Mario Negri di Milano, che si occupano da anni di studiare le patologie correlate all'invecchiamento cerebrale. E il progetto è reso possibile dalla collaborazione con l'azienda per i servizi sanitari n.1 Triestina. Nel database confluiranno informazioni sullo stile e sulle abitudini di vita, la storia clinica dei centenari, le caratteristiche cognitive, le disabilità e l'uso dei servizi socio-sanitari. E queste caratteristiche verranno correlate con studi sul ritmo sonno-veglia e sulla funzionalità cardiaca. La banca dati, spiegano i promotori del progetto, sarà il punto di partenza per poter studiare aspetti più approfonditi della popolazione centenaria, correlando le caratteristiche clinico-fisiologiche con studi di genetica molecolare, di neurofisiologia, di neuropsicologia, di neuropatologia e di fisiologia cardiologica. Gli scienziati puntano a identificare i fattori protettivi che consentono di raggiungere il traguardo dei 100 anni in buone condizioni di salute e in assenza di disturbi cognitivi (quello che viene definito 'invecchiamento di successo'). A dare formalmente avvio al progetto di ricerca è stato oggi il farmacologo e fondatore del Mario Negri, Silvio Garattini, che ha aperto i lavori con un incontro di formazione sull'invecchiamento cerebrale. (segue)




