(Adnkronos) - "Se qualcuno si soffia il naso tra il pubblico e io mi distraggo un attimo può essere fatale, non so più chi sono e dove devo stare in scena", rivela l'attore, che aggiunge: "Con l'espediente dell'interpretazione di più personaggi, che devo a Pierpaolo, ho piegato un linguaggio del teatro che non mi piace, quello del monologo, visto che per me non esiste la magia del teatro se non si è almeno in tre, riuscendo a dialogare con questi personaggi, con la possibilità di diventare 'altro'". Pino Cangialosi firma le musiche eseguite dal vivo dallo stesso Cangialosi (fagotto e percussioni) e da Fabio Battistelli (clarinetto), le scene e costumi sono di Alessia Sambrini. 'Il Pellegrino' porta per mano nella Roma dell'Ottocento, all'indomani della caduta di Napoleone e della restaurazione imposta da Pio VII e dalla sua polizia. In scena ogni personaggio è evocato ed interpretato dall'attore stesso che, con l'aiuto di una sedia, semplici oggetti e la musica suonata dal vivo, ci fa immaginare ogni ambiente: piazze, strade e palazzi del tempo. Il racconto, che pur parlando del passato si cala con agilità nel presente, presenta un linguaggio, il romanesco colto e popolare, sul cui recupero l'autore Pierpaolo Palladino lavora da anni. Oltre al teatro, nei progetti di Wertmuller non mancano la tv e il cinema. L'attore romano ha infatti preso parte recentemente a 'I Segreti di Borgo Larici', dal 22 gennaio in onda su Canale 5, ed un'altra che uscirà prossimamente per Rai1 dal titolo 'La bella e la bestia'. Recentemente, Wertmuller è poi "tornato a respirare aria di cinema", racconta, con Giovanni Veronesi, comparendo nel ruolo del padre di Elio germano in 'L'ultima ruota del carro', che ha aperto l'ultima edizione del Festival Internazionale del Film di Roma.




