Roma, 16 gen. - (Adnkronos) - La Villa Reale di Monza ospiterà dal 24 gennaio al 4 maggio prossimi 'Amore e Psiche - La favola dell'anima', una mostra, già a palazzo Te di Mantova, che approfondisce la favola di Apuleio grazie a capolavori archeologici della Magna Grecia e dell'arte romana, per arrivare a Tiepolo, Tintoretto, Auguste Rodin, Salvador Dalì. La tappa monzese permetterà il confronto con la Rotonda dell'Appiani, edificio realizzato da Giuseppe Piermarini nel complesso della Villa Reale che conserva all'interno gli affreschi di Andrea Appiani del 1791 che rappresentano proprio i vari episodi della favola narrata ne 'L'asino d'oro' di Apuleio. L'iniziativa, curata da Elena Fontanella, organizzata dalla Fondazione DNArt in collaborazione con il Consorzio Villa Reale e Parco di Monza, promossa dal Comune di Monza, con il Patrocinio della Provincia di Monza e della Brianza, della Regione Lombardia di EXPO 2015 e della Camera di Commercio di Monza e Brianza presenta reperti archeologici della Magna Grecia e dell'età imperiale romana, provenienti dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, dal Museo Archeologico Nazionale di Venezia, dalla Pinacoteca Civica di Teramo e da altri importanti Musei, Istituzioni pubbliche e private. A essi vengono accostate opere d'arte classiche di maestri quali Tiepolo, Tintoretto, Palma il Vecchio, Auguste Rodin, Salvador Dalì, Lucio Fontana, Tamara de Lempicka solo per citare i più importanti. Una particolare attenzione va posta sul simbolo della mostra, il gesso di 'Amore e Psiche' di Antonio Canova, di proprietà della Veneto Banca, che costituisce il modello per la realizzazione delle note sculture conservate al Louvre di Parigi e all'Hermitage di San Pietroburgo. L'opera rappresenta una riflessione filosofica sul concetto di anima espresso dalla farfalla che Psiche appoggia sulle mani di Amore; il modellato ricorda l'idealità formale delle sculture antiche che Canova riesce a rendere moderne nell'ideazione e nell'iconografia. (segue)




