Reggio Calabria, 15 gen. (Adnkronos) - "A me non hanno comunicato nulla di ufficiale ma comunque sarebbe grave. È la scelta più scellerata che potessero fare contro una popolazione che già sta subendo tanto e che non meritava quest'ultimo smacco". Il sindaco di Gioia Tauro, Renato Bellofiore, non ha ricevuto comunicazioni sul passaggio della nave con le armi chimiche siriane che saranno distrutte nel Mediterraneo ed è contrariato dalla mancata informazione sul caso. "Questo - dice all'Adnkronos - è il Comune più martoriato della Calabria, ci sono già altri agenti ad alto impatto e pericolosità ambientale tra cui inceneritori, raddoppi, discariche, rigassificatori. Usare il porto di Gioia Tauro come pattumiera di tutto quello che non vuole l'Italia è una cosa gravissima. Sarebbe stato corretto avvisare le istituzioni locali e si chiedesse anche a loro un'opinione". Bellofiore critica la "decisione imposta dall'alto" e fa notare "non conosciamo i rischi, eppure il sindaco è responsabile per l'igiene e la salute pubblica. Non sappiamo in caso di emergenza cosa bisognerebbe fare per quel tipo di attività prevista, quali precauzioni prendere. Dovremmo essere preparati perché malauguratamente dovesse accadere qualcosa non sapremmo come intervenire. Non abbiamo ospedali idonei in questa zona che possano fare fronte ad eventuali problematiche". Renato Bellofiore chiede di essere convocato a Roma "e che mettano al corrente il sindaco, che è la prima persona alla quale i cittadini chiedono conto".




