L'Aquila, 17 gen. (Adnkronos) - "Il tentativo portato avanti da più parti di infangare la città dell'Aquila e gli aquilani non può essere fatto passare indolentemente". E' quanto afferma il presidente della Regione, Gianni Chiodi, in merito alle notizie che circolano in questi giorni sull'inchiesta che ha travolto gli amministratori del Comune dell'Aquila. Secondo Chiodi" il capoluogo d'Abruzzo, come tutta la regione, è fatto di persone laboriose e tenaci che, come la storia insegna, non si sono arrese mai, neanche di fronte alle tragedie più devastanti". "L'Aquila ha già subito altre tragedie, ma è sempre risorta più forte e più bella - continua - e per non andare molto indietro nei secoli è sufficiente ricordare il terremoto della Marsica di quasi un secolo fa che uccise 30 mila persone. Gli abruzzesi hanno sempre dimostrato una cosa: hanno saputo rialzarsi e sono sempre ripartiti con maggiore forza e determinazione". "Sta succedendo anche all'Aquila, perché, a prescindere dalla sua classe dirigente e politica che governa la città, gli aquilani vogliono ricominciare a vivere, a produrre e vogliono tornare ad essere protagonisti in Abruzzo e in Italia", sottolinea. "Il fango che viene cosparso oggi può assestare però un colpo mortale allo sforzo di rialzarsi, per questo dobbiamo recuperare l'orgoglio di essere un popolo onesto e laborioso ed evitare con forza di alimentare speculazioni scandalistiche per scopi politici partigiani - continua Chiodi - Dobbiamo mostrare i molti lati di efficienza e non solo i singoli comportamenti illegali di pochi, che rimangono pur sempre gravi e deprecabili". (segue)




