(Adnkronos) - Quello che sorprende, secondo Peacelink e' la mancata diminuzione della concentrazione di Ipa. "Ci si attendeva un crollo verticale degli Ipa nel 2013 rispetto al 2009-2010 che pero' non e' stato registrato ne' da noi ne' da Arpa", afferma Marescotti. Poiche' questa mancata diminuzione e' un dato scomodo ma oggettivo, Ronchi non puo' levarsi dagli impacci criticandone l'attendibilita' dato che, se lo fa con i dati di PeaceLink, lo dovrebbe fare anche per i dati di Arpa che sono ancora peggiori per quanto riguarda gli Ipa rilevati nel quartiere Tamburi dall'agosto 2013 a oggi. Pertanto i ragionamenti di Ronchi - sostiene - non reggono, in quanto dovrebbe anche dichiarare non attendibili le rilevazioni di Arpa" che ha ottenuto "dati ancora piu' preoccupanti". Marescotti ricorda poi che "non vi e' alcun analizzatore al mondo in grado di fare analisi disaggregate degli Ipa in tempo reale. Se la mancata identificazione dei singoli componenti di una miscela di Ipa togliesse ogni interesse scientifico alla misurazione, Ronchi dovrebbe negare validita' al sistema di monitoraggio dell'Aia e smontare la rete di rilevazione degli Ipa prevista dall'Aia stessa in quanto sono stati installati nell'Ilva degli analizzatori identici a quello usato di PeaceLink. Ronchi, invece di criticare i nostri dati, dovrebbe invece spiegare quanto sono invece attendibili i dati degli Ipa rilevati nella cokeria Ilva che risultano inferiori a quelli del quartiere Tamburi. Verrebbe da dire: da che pulpito viene la predica. Il controllo del sistema di monitoraggio dell'Ilva dipende da lui".




