Foligno, 18 gen. (Adnkronos) - "La Madonna di Foligno e' il Paradiso, anzi, per meglio dire, e' come una porta aperta sul Paradiso. Uno si mette di fronte a questa tela e vede il Paradiso ed e' felice e grato al destino di essere vivo e di avere occhi per guardare e un cuore per emozionarsi". A dirlo, all'inaugurazione dell'esposizione straordinaria della Madonna di Raffaello a Foligno (Perugia), è stato il direttore dei Musei Vaticani, Antonio Paolucci. "Ma che cos'e' il Paradiso per Raffaello? -ha aggiunto Paolucci-E' una giornata estiva, di sole ma anche di nuvole azzurre e grigio-viola che diventano, nel gioco delle luci e delle ombre, figure di angeli fanciulli. Il Paradiso e' una giovane mamma che stringe a se' il suo bambino bellissimo, capriccioso e irrequieto come tutti i bambini. Il Paradiso sono le immagini benevole, rassicuranti di Santi, Francesco, Giovanni, Girolamo, i cui nomi si moltiplicano nei paesi e nelle parrocchie d'Italia. Il Paradiso, infine -e' l'Umbria: i monti 'divinamente azzurri', direbbe Pasolini, sullo sfondo, la valle verdissima accarezzata dal sole, la citta' brulicante, scintillante di colori che il tracciato luminoso del meteorite sovrasta come un arco di trionfo". "In questo quadro Raffaello ci fa capire che la Bellezza del mondo visibile e' ombra di Dio sulla terra. Ci fa capire - ha concluso Paolucci - anche che contemplare con cuore caldo e mente serena come lui ha saputo fare la Bellezza delle cose create, e' la consolazione piu' grande che ci e' data sotto il cielo". Paolucci ha spiegato inoltre il ritorno della tela a Foligno: "Quando la richiesta e' arrivata sul mio tavolo ho accettato immediatamente perche' sentivo di avere un debito con Foligno: durante il terremoto io ero commissario alla Basilica di Assisi e abbiamo tentato in tutti i modi di salvare il 'torrino' della torre civica di Foligno, ma non e' stato possibile perche' l'ultima scossa lo ha fatto cadere. Per me fu una sconfitta e oggi voglio ripagare quel debito".




