(Adnkronos) - La lente di ingrandimento e' stata posta su possibili imperizie tecniche o nell'esecuzione dei lavori e su eventuali responsabilita' sia di tipo istituzionale che a titolo professionale e privato ma e' ancora tutto da chiarire. Si indaga anche sul tipo di lavori effettuati e sugli impatti sul muro portante posto a divisione delle due palazzine. Intanto le autodifese ci sono tutte. Soprattutto l'amministrazione comunale ha precisato che non erano stati concessi permessi dal momento che non e' richiesta autorizzazione quando si presenta una Scia, segnalazione certificata di inizio attivita'. Lo stesso Comune ha rilanciato sul proprio corretto operato segnalando di aver comunicato due volte che i lavori dovevano essere sospesi. Di pari passo all'accertamento della verita', a Matera si sta verificando un timore diffuso sullo "stato di salute" degli immobili in cui si vive. Per questo, per rassicurare i cittadini, il Comune avviera' un nuovo monitoraggio sul patrimonio pubblico ma sul fronte privato l'invito ad intervenire e' rivolto direttamente ai proprietari. "Faremo subito un giro nelle scuole - afferma all'Adnkronos il sindaco Salvatore Adduce - per rivedere lo stato complessivo. Conosciamo la situazione del patrimonio pubblico perche' appena in anni recenti abbiamo monitorato. Piu' significativa sara' l'attivita' che avvieremo insieme agli ordini di ingegneri, architetti, geologi e geometri perche' intendiamo diffondere un vademecum destinato ad amministratori di condominio, sindacati, organizzazioni di inquilini e proprietari per tenere gli occhi sempre aperti sugli edifici privati. Lo Stato deve fare lo Stato e altrettanto - sottolinea il primo cittadino - devono fare i cittadini". (segue)




