Torino, 4 gen. (Adnkronos) - Si aprirà martedi' 7 gennaio davanti al tribunale di Torino presieduto dal giudice Rossella La Gatta, il processo per le protesi prodotte dalla Pip, ditta francese chiusa nel 2010, finite nella bufera in Francia e in altri Paesi europei perché sarebbero pericolose per la salute. Citati in giudizio il fondatore della Pip, Jean Claude Mas, gia' condannato in Francia a 4 anni di carcere per frode, e un ex dirigente dell'azienda francese, Claude Couty. I reati contestati dai pm Raffaele Guariniello e Manuela Pedrotta sono di frode in commercio e violazione del codice del consumo. Secondo la procura le protesi sarebbero state riempite con un gel diverso da quello descritto nel fascicolo tecnico e per il quale la Pip aveva la certificazione Ce. Inoltre sarebbero pericolose per la salute delle donne a cui sono state impiantate: da quanto accertato l'involucro sarebbe piu' fragile del dovuto con un trasudamento degli oli del gel contenuto, che avrebbe effetti tossici, e una piu' facile rottura della protesi. In tutto sono un centinaio le parti lese, tra privati e cliniche, che potrebbero chiedere di costituirsi parte civile nel procedimento. Tra questi figurano anche l'ospedale Molinette, il Gradenigo, il Cottolengo e la clinica Cellini. Resta aperto il filone dell'inchiesta per lesioni colpose, su cui la procura torinese sta proseguendo le indagini che riguardano un centinaio di casi di donne a cui erano state impiantate protesi della Pip.




