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Le Olimpiadi delle unghie "da pazzi"

di Giulio Bucchidomenica 8 febbraio 2015
1' di lettura

Lunghissime, a punta, arricciate, piene di lustrini o elaborate come vere e proprie sculture. Di cosa parliamo? Di unghie! In 30.000 si sono dati appuntamento per la terza edizione di Nailympics 2015, la manifestazione internazionale di nail art che coinvolte artisti da 48 Paesi. I 700 concorrenti hanno messo in campo la loro bravura e tecnica per portare a casa un bel bottino in denaro e la possibilità di intraprendere una carriera nell’ambito del nail styling. Una giuria molto severa ha esaminato le proporzioni, la luminosità, la brillantezza e la precisione di ogni unghia, valutando anche l’estetica d’insieme e la complessità dell’esecuzione. Nel contesto della manifestazione, un tributo è andato anche a Lewis Carrol, per il 150° anniversario dell’opera letteraria “Alice nel Paese delle Meraviglie”, con una serie di esibizioni artistiche dedicate alle sue atmosfere oniriche. Il pubblico è rimasto a bocca aperta davanti alle applicazioni tridimensionali: ciondoli, miniature di personaggi di fantasia, decorazioni riprese dal mondo della botanica, ma anche scelte più astratte e di forte impatto, con risvolti più divertenti (o più spaventosi). La nail art si riconferma l’ultima frontiera delle tendenze beauty, attirando sempre nuovi appassionati. Se prima erano le semplici extension a farla da padrone, oggi, per essere al passo con i tempi, bisogna osare con scelte eccentriche ed esagerate, anche a discapito della praticità. L’era delle casalinghe che lavano i piatti a mano, è tramontata, lasciando campo libero a mezzo metro di artigli. di Maria Elena Capitanio