Roma, 7 gen. (Adnkronos) - "Chi combatteva meglio sul set? A volte lui era più veloce di me, altre volte lo sorprendevo io: diciamo che boxava meglio chi aveva dormito di più". Sylvester Stallone ha scherzato così con il collega-rivale Robert De Niro alla presentazione europea, a Roma, de 'Il grande match', la pellicola diretta da Pete Seagal che le due star interpretano insieme nel ruolo di due ex giocatori di boxe. Viso 'ringiovanito' e abbronzato Sly, capelli rasati e coppola De Niro; giacca nera e cravatta il primo, look più casual il secondo, i due hanno scherzato parecchio su una loro storica quanto presunta rivalità. "Se ero geloso di lui? Altrochè! Mi portava via tutti i ruoli più interessanti!" ha incalzato Sly, mentre De Niro ha tenuto un profilo più basso: "In realtà non c'è mai stata competizione fra noi -ha chiosato l'interprete di 'Toro Scatenato'- e abbiamo molto in comune. I Martini, ad esempio". Di fronte al regista Pete Seagal, che si è detto "inizialmente intimidito, terrorizzato per avere davanti due mostri sacri di questo calibro", la coppia, che si è rincontrata su questo set dopo la collaborazione nel poliziesco 'Copland'(1997), ha rivelato di aver accettato subito la nuova avventura. "E' il film che io stesso avrei voluto vedere -ha detto Stallone- una di quelle cose irripetibili, che non si verificherà mai più di sicuro. Con la boxe abbiamo chiuso", ha scherzato. "Sylvester è stato fondamentale, è più bravo di me a boxare e mi ha spiegato un sacco di cose", ha detto De Niro. Passando la palla al collega, che non ha avuto dubbi: "Ho imparato una cosa fondamentale da Bob -ha detto Sly- Nelle pause della lavorazione io parlo, scherzo e spreco un sacco di energie. Lui invece parla in genere pochissimo, sembra quasi assorto, fino a quando non si accende la luce della telecamera: a quel punto esplode e ti travolge con un'incredibile energia".




