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Famiglia: promotore ricorso, Italia adempia alle indicazioni europee

domenica 12 gennaio 2014
Famiglia: promotore ricorso, Italia adempia alle indicazioni europee

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Roma, 7 gen. (Adnkronos) - "Siamo molto contenti di questo risultato, speriamo che il governo italiano adempia alle indicazioni della Corte europea". Lo afferma all'Adnkronos Luigi Fazzo l'avvocato milanese che con sua moglie, Alessandra Cusan, si è rivolto alla Corte europea per i diritti umani di Strasburgo contro il rifiuto delle autorità italiane di consentire l'attribuzione alla figlia del nome della madre, ottenendo per questo la condanna dell'Italia. Ora, lo Stato italiano "deve cambiare la normativa in modo da eliminare quella che oggi è una discriminazione su base sessuale - prosegue Fazzo - Spero che verrà fatto in tempi non troppo lunghi visto che non determina costi di bilancio,va solo trovata la forma". La decisione di rivolgersi alla Corte Europea "deriva dal desiderio di mia moglie - racconta Fazzo - di mettere il suo cognome alla nostra prima figlia. Da parte mia non c'erano obiezioni. Che i miei figli non possano scegliere per i loro figli, e che le mie due figlie siano discriminate rispetto ai miei figli maschi relativamente a questa scelta, è una cosa che offende anche me".