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La finiana Bongiorno: "Tra Sollecito e Knox nessun bunga-bunga"

L'avvocato, ex deputata di Fli, nell'arringa: "Raffaele non è un anziano annoiato in cerca di espedienti, con Amanda rapporto tenero"
di Matteo Legnanidomenica 12 gennaio 2014
La finiana Bongiorno: "Tra Sollecito e Knox nessun bunga-bunga"

1' di lettura

Parlamentare, Giulia Bongiorno, non lo è più, travolta dal disastro-Fli alle ultime elezioni. Ma quello della politica è un morbo che una volta che entra in circolo deve essere difficile da espellere. E così capita che l'ex deputata finiana e celebre avvocato Bongiorno trascini in politica anche una delle arringhe più delicate della sua lunga carriera forense, quella in difesa di Raffaele Sollecito nel processo che vede il giovane pugliese accusato dell'omicidio di Meredith Kercher insieme ad Amanda Knox. E da brava ex finiana, la Bongiorno non poteva che mettere di mezzo Silvio Berlusconi, in una vicenda che ovviamente nulla a che fare col leader di Forza Italia. Parlando del rapporto che c'era tra il suo assistito e la Knox in merito a quello che venne definito come un "festino" nella casa di Perugia, la Bongiorno ha spiegato alla corte che "il rapporto che c'era fra Amanda e Raffaele era tenero, appena sbocciato, non aveva nulla a che vedere con quello di qualche cinquantenne (ma qui forse intendeva 'settantenne', ndr) annoiato in cerca di espedienti. Facevano 'Unca Nunca', il bacio degli Esquimesi" ha proseguito scherzando con il presidente della Corte Alessandro Nencini, precisando poi: nulla a che fare con il 'bunga bunga'. E’ un bacio che si dà solo con il naso". 

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