Udine, 9 gen. - (Adnkronos) - Giacomo Deperu, presidente di Arcigay Friuli denuncia che in Friuli Venezia Giulia in 12 mesi ci sono stati 3 casi di sospetti suicidi di adolescenti omosessuali in regione. Dice Deperu: "Sbaglia chi pensa che il problema dell'omofobia non abbia casa qui da noi. Ogni giorno raccogliamo casi di ragazzi e ragazze omosessuali umiliati a scuola, a casa, sul posto di lavoro o dagli amici. Un dato che mette i brividi per una piccola comunità come la nostra". E se per tante e tanti giovani omosessuali il coming out avviene sempre prima e con esiti positivi e liberatori, dipingendo una situazione in miglioramento, ancora in troppi, secondo Arcigay, trovano l'ostilità di società, scuola, lavoro e famiglia. "Raccogliamo ogni giorno storie di giovani cacciati di casa - prosegue Deperu - di ragazzi gay umiliati a scuola non solo dall'atteggiamento dei compagni, ma anche dalle parole e dagli atteggiamenti di alcuni insegnanti. Abbiamo notizie di ragazze lesbiche pesantemente offese dai propri genitori, di persone omosessuali umiliate sul posto di lavoro. È la fotografia di una situazione friulana che ci ostiniamo a non voler vedere e a nascondere sotto il tappeto". Arcigay, così come Arcilesbica, opera nelle scuole della regione da oltre quattro anni con un programma contro il bullismo omofobico che ha riportato grandi successi, "ma anche - denunciano le associazioni lgbt - incredibili resistenze. È stato più facile avere l'ascolto del Presidente della Repubblica, che ci ha premiati con una medaglia per il valore del progetto - ironizza Deperu - che avere l'attenzione di tanti istituti scolastici che hanno paura ad affrontare il tema".




