(Adnkronos) - Per quanto riguarda la posizione di Francesco Rando e Bruno Landi il gip osserva: "Che gli stessi, storici collaboratori di Cerroni indipendentemente dalla carica formalmente rivestita nelle società facenti capo all'anziano imprenditore, possono continuare a svolgere un ruolo informale di primaria importanza nell'organizzazione". In particolare per quanto attiene Landi l'attività di intercettazione dimostra come l'influenza sul funzionario regionale si estrinsecava tramite rapporti interpersonali riservati che non richiedevano alcun particolare accreditamento formale". Secondo il magistrato di rilevante entità sono le esigenze cautelari per quanto riguarda Luca Fegatelli e Raniero De Filippis. I fatti secondo il gip fanno emergere in modo evidente il ruolo informale di Fegatelli all'interno dell'apparato burocratico della Regione Lazio e il suo diretto collegamento con De Filippis. Inoltre "occorre considerare che il pericolo di reiterazione si riferisce a delitti della stessa specie di quelli per cui si procede e non ai medesimi reati sicchè, tenuto conto delle modalità dei fatti, della disponibilità di alcuni collaboratori amministrativi dei predetti pubblici ufficiali a consentire la modifica di atti già protocollati e a distruggere atti della natura non occasionale dei reati commessi e della propensione dei suddetti funzionari pubblici a soddisfare gli interessi aventi capacità di influenza, è possibile ritenere altamente probabile la commissione di nuovi reati indipendentemnete dal ruolo ricoperto".




