Taranto, 9 gen. - (Adnkronos) - Gli investigatori (Procura della Repubblica, carabinieri e guardia di finanza di Taranto) che indagano per delineare la matrice dei recenti attentati intimidatori avvenuti in citta', fra i quali, in particolare, quelli ai danni della sede di Confindustria, si sono incontrati oggi per fare il punto della situazione. "L'esigenza investigativa piu' impellente - si legge in una nota della Procura - e' comprendere se, con l'approssimarsi di rilevanti investimenti pubblici e privati che riguardano diversi scenari economici del capoluogo e della provincia, connotati da importi assai significativi, qualcuno stia cercando di compromettere l'ordinato svolgimento delle procedure di individuazione delle ditte che espleteranno lavori o renderanno servizi, peraltro garantendo significative ricadute occupazionali e di indotto". In particolare, il riferimento e' alle attivita' che riguarderanno il porto di Taranto; agli ingenti investimenti correlati alle bonifiche delle aree vicine allo stabilimento Ilva; ai lavori di attuazione dell'Autorizzazione integrata ambientale sempre del siderurgico; alla riqualificazione del Borgo Antico ed alle attivita' di ricostruzione e manutenzione susseguenti all'alluvione che ha colpito i comuni del versante occidentale della provincia jonica nel mese di ottobre. Al vertice erano presenti il procuratore capo Franco Sebastio, il comandante provinciale dell'Arma, Daniele Sirimarco, e il comandante provinciale della Guardia di finanza, Salvatore Paiano.




