(Adnkronos) - "La nostra è una visita di cortesia - ha sottolineato Rossi -, ma anche l'occasione per confermare disponibilità e collaborazione della Regione nella fase delicata in cui ciascun commissario prefettizio, assieme agli ex sindaci, dovrà in questi mesi unificare le diverse strutture comunali di partenza". "Aggregarsi - ha aggiunto Rossi - sarà una scelta sempre più inevitabile in futuro. Qui si è giocato e vinto una partita di coraggio, resa magari più appetibile anche dagli incentivi regionali". Contributi e niente patto, ripartono gli investimenti - Ogni Comune che l'anno scorso ha scelto di fondersi può contare infatti in Toscana su 250 mila euro di contributi straordinari, per cinque anni, da parte della Regione. Sono 500 mila euro l'anno per ciascuno dei due nuovi comuni. "Soldi che, grazie ad una modifica alla legge finanziaria - puntualizza l'assessore Bugli -, arriveranno già nelle prossime settimane". Soldi a cui si sommeranno dal 2015 maggiori finanziamenti dello Stato, ovvero un 20 per cento in più, per dieci anni, dei trasferimenti erariali concessi nel 2010. E poiché per tre anni i nuovi Comuni saranno esentati dal rispetto del patto di stabilità, è evidente come questo consentirà di metter gambe ad investimenti e progetti bloccati da tempo. A Casciana Terme Lari, oltre 21 mila residenti per 126 chilometri quadrati, le priorità sembrano essere viabilità e scuole. A Crespina Lorenzana, 5500 abitanti e 45 chilometri quadrati, si ragiona di parchi, illuminazione, riqualificazione dei centri storici ed un nuovo regolamento urbanistico, per cui ora non c'erano soldi per affidare l'incarico.




