Napoli, 10 gen. - (Adnkronos) - Un'ordinanza sindacale dedicata alla municipalità Vomero-Arenella e un nucleo addetto ai controlli composto da Polizia municipale e servizi veterinari della Asl. Sono gli strumenti con i quali il Comune di Napoli, in collaborazione con la Quinta Municipalità, la Asl Napoli 1 Centro, il Criuv e l'Istituto Zooprofilattivo sperimentale del Mezzogiorno, dà inizio al percorso verso la 'Prevenzione della fecalizzazione sul territorio metropolitano'. Un percorso col quale si vuole contrastare il fenomeno dell'imbrattamento del suolo pubblico con deiezioni canine, "che ha assunto proporzioni non più tollerabili per il decoro urbano e per la salute pubblica", si legge nell'ordinanza. Vomero e Arenella la municipalità pilota, sulla base di un'apposita indagine della Asl Napoli 1 e dell'università 'Federico II' che ha elaborato una mappa di valutazione del grado di imbrattamento delle aree dell'intera città, dalla quale emerge una particolare concentrazione di cani di proprietà nei due quartieri. L'ordinanza prevede per i proprietari di sottoporre il proprio cane al prelievo ematico per l'esame del dna, da effettuarsi gratuitamente presso l'ospedale veterinario della Asl Napoli 1 in Via Rocco di Torre Padula. I trasgressori saranno puniti da sanzione amministrativa da 25,82 a 154,94 euro. Attraverso l'indagine comparativa tra il dna estratto dal campione di escrementi rinvenute su strada e il dna presente nella costituenda banca dati, si potrà identificare il proprietario resosi omissivo della rimozione delle deiezioni del proprio cane.




