(Adnkronos) - Le grandi strutture (i Dea di II^ livello) dovranno ridurre al minimo i trasferimenti dei pazienti presso le cliniche accreditate, queste infatti dovranno essere nella maggior parte dei casi disponibili per gli ospedali più piccoli. A tale scopo, oggi stesso, è stata già emanata una disposizione sul supporto delle Case di Cura accreditate nei periodi di particolare congestionamento dell'emergenza ospedaliera. Sono in via di definizione misure strutturali, condivise con i medici di medicina generale, per migliorare il sistema delle cure primarie attraverso un'unica carta di servizi e per l'apertura di ambulatori di quartiere in ogni Municipio di Roma, anche il sabato e la domenica qualora vi siano condizioni particolari. Saranno avviate immediatamente delle verifiche, così come è stato chiesto dal Ministero della Salute, sulle reali motivazioni del cosiddetto blocco ambulanze verificando se vi fossero o meno posti disponibili, se e con quale modalità vengono usate ambulanze di soccorso private, se e quante ambulanze di soccorso sono parzialmente utilizzate. "Infine preme sottolineare che la situazione di criticità degli scorsi giorni si è attenuata e che gli accessi complessivi ai Pronto Soccorso, secondo le ultime rilevazioni ufficiali, sono in lenta diminuzione: complessivamente 125.000 sull'area romana di cui 2.914 codici rossi, 27.952 codici gialli e 87.308 codici verdi e 6.517 codici bianchi. Questo conferma la necessità che la strada strategica da intraprendere è quella di rafforzare la medicina territoriale", conclude la nota.




