Napoli, 12 gen. - (Adnkronos) - "Cade in errore chi rappresenta la vicenda del San Carlo come una disputa politica tra la Regione e il Comune di Napoli o perfino tra il presidente e il sindaco". Lo dichiara il presidente della Regione Campania, Stefano Caldoro. "Il Lirico, con la sua grande storia con le sue maestranze, gli artisti e gli appassionati non e' un giocattolo in mano alla politica o a due persone. La posizione di merito assunta da me, in qualità di consigliere di amministrazione della fondazione, e' stata motivata con precisione, approfondita e condivisa con la Provincia di Napoli, il rappresentante del Governo e con il vicepresidente espressione della Camera di Commercio". "E' stata presa - ricorda Caldoro - nella profonda convinzione che, alle condizioni date, fosse per il Teatro l'unica opzione possibile per evitare un futuro incerto. Tutti gli altri i teatri italiani nelle stesse condizioni hanno fatto lo stesso. Questa decisione e' stata motivata anche dalla convinzione, confermata dallo stesso governo, di una adesione 'obbligatoria' alla legge: il consiglio non aveva, dunque, margini di discrezionalità' sostanziali che giustificassero altre scelte. Ne sarebbe servito, in questo contesto, un voto lacerante a maggioranza. Abbiamo, pero', voluto proporre per il San Carlo due precise prescrizioni condivise da tutti: la difesa dei livelli occupazionali e del salario dei lavoratori, assicurati dai trasferimenti finanziari degli enti soci e sostenitori. Diversa sarebbe stata la valutazione se la giusta iniziativa del Comune di Napoli per ricapitalizzare il teatro avesse avuto efficacia nei termini di legge. Questioni, quindi, serie e di merito che nulla hanno a che vedere con scontri o dispute politiche". "Le diverse posizioni dei soci meritano tutte rispetto ed una rigorosa valutazione nel confronto con l'opinione pubblica e i cittadini, con i lavoratori, il governo e gli organi preposti al controllo e alla vigilanza. Lavoriamo oggi e insieme per cercare una via di uscita che valorizzi il Lirico partendo dall'esperienza maturata in questi ultimi cinque anni di risanamento e rilancio", conclude Caldoro.




