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Quirinale, Maurizio Gasparri: "Gianni Letta candidato ideale" "Padoan? Un citofono e Prodi Invotabile"

di Gian Marco Crevatindomenica 4 gennaio 2015
2' di lettura

A due giorni dal discorso di fine anno pronunciato dal Presidente della Repubblica Giorgio Napolitano, che ha annunciato il proprio imminente ritiro dalle pubbliche scene, ritorna di prepotenza il trantran mediatico attorno al nuovo inquilino del Colle: alle "Quirinarie" questa volta partecipa Maurizio Gasparri, senatore ed ex ministro delle Comunicazioni del governo Berlusconi che ad Affaritaliani.it confessa il suo candidato ideale indicando due nomi su tutti: "Io sono per Gianpaolo Pansa". Gianni Letta? "Sarebbe ottimo, magari. Ma temo che gli altri non lo voterebbero. E' la nostra prima scelta comunque". Padoan citofono - "Romano Prodi?" lo incalza Alberto Maggi e il senatore ci va giù duro: "Non è votabile. Ho fatto perfino un hashtag 'maivotareprodi'" "Veltroni?" "Difficile, meno peggio di Padoan però se si trova fuori dal Pd è meglio". "E Bersani?" "Ma no, non lo voterebbero manco i suoi. Basta vedere quello che scrisse il fratello su di lui... No, no... per carità!". Tra i candidati Pd Gasparri non sembra gradire troppo la vecchia guardia, se poi si parla dell'attuale ministro dell'Economia Piercarlo Padoan, Gasparri si fa arcigno e spara a zero: "Ma per carità! Di che parliamo? Rido. Padoan non è nessuno, sarebbe meglio mettere un citofono al Quirinale... Io non lo voterei". Gli altri - Pansa sembra il candidato ideale per il forzista che infatti conferma: "E' una persona esperta di politica e superpartes. Ne sa più lui di politica di tanti altri. Sarebbe davvero un ottimo presidente della Repubblica". Spuntano poi i nomi di Anna Finocchiaro e di Giuliano Amato. Sull'ex capogruppo al Senato Pd Gasparri spiega "E' tra quelli meno peggio dei democratici" ma allo stesso tempo ribadisce il concetto per cui "sarebbe meglio trovarlo fuori dal Pd". Infine Amato: Gasparri ci va cauto e poi ammette: "Da quando Berlusconi ha fatto il suo nome" ciò non gli "ha giovato". "Più i nomi vengono evocati e più vengono bruciati. Essendo stato indicato subito da Berlusconi, Amato al momento si è giocato le sue chance".  

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