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"Sigfrido mi denigra? Sono esterrefatto..."

giovedì 13 agosto 2026
"Sigfrido mi denigra? Sono esterrefatto..."

2' di lettura

«Leggo sempre più esterrefatto le cronache della vicenda Report-Ranucci-Lavitola. Prendo anche atto di essere in cima alle preoccupazioni di Ranucci, che in queste conversazioni telefoniche mi denigra confermando il suo pregiudizio dimostrato anche nel corso delle sue trasmissioni». Lo ha detto Maurizio Gasparri, senatore di Forza Italia e componente della commissione Vigilanza Rai.

Ranucci «si lamenta giustamente del rammarico dei suoi figli, ma come altri hanno già sottolineato, non ha avuto esitazione ad attaccare parenti e familiari di chiunque con cinismo e prescindendo dalla verità. Ribadisco», ha confermato Gasparri, «che al di là delle vicende penali c’è una situazione molto grave che riguarda la reputazione di Ranucci. Il protagonista di un presunto giornalismo di inchiesta come potrebbe svolgere la sua funzione ora che emergono tutti questi strani e inquietanti legami? Del resto è il documento della redazione di Report che dice già tutto. Scaricando Ranucci. Invocando affiancamenti, assemblee, situazioni in cui il potere di Ranucci verrebbe sostanzialmente cancellato. Pertanto, è Report stesso che divora il suo “padre”. Mi auguro, ha concluso, «che la Rai vada fino in fondo perché il giornalismo d’inchiesta deve essere una cosa seria e non un rito da consumare con gli spaghetti alle vongole di Lavitola. La vicenda Innocenzi, le farneticazioni sulle “piste nere”, una serie di servizi che si dice ispirati da fonti esterne, sono tutti argomenti che la Rai dovrà approfondire».

«Quando Ranucci si guarda allo specchio», insiste Gasparri, «si conosce, nel bene e nel male. È impossibile, che si possa paragonare a Falcone e a Moro. Forse è solo dispiaciuto che non poter più mangiare - penso gratis perché si tratta di un dettaglio mai approfondito - gli spaghetti con le vongole a Monteverde...», ironizza l’esponente di Forza Italia riferendosi al ristorante di Lavitola Cefalù.