A poco più di un anno dal doppio attentato che nei pressi del traguardo l'anno scorso provocò la morte di tre spettatori e il ferimento di 264 persone, è stata disputata ieri 21 aprile la 118esima edizione della maratona di Boston (la più antica del mondo) con circa 36mila atleti partecipanti. Due le bombe che l'anno scorso sconvolgevano l'America, sviluppando nella mente degli americani strani paralleli con quel terribile 11 settembre 2001. Le bombe artigianali nascoste in zaini abbandonati a pochi metri di distanza dal traguardo, saltarono in aria portando via con se la vita di tre persone e causando 260 feriti. Sul presunto autore del gesto, il 20enne Dzhokhar Tsarnaev, pendono 30 capi di imputazione. Il processo contro di lui inizierà il prossimo 3 novembre. Il fratello Tamerlan Tsarnaev, il 26enne e mente dell’attentato, è stato ucciso durante uno scontro con la polizia pochi giorni dall'attentato. Ieri, i ricordi sono tornati alla memoria più vivi che mai e prima dell'inizio della gara, è stato osservato un minuto di silenzio in omaggio alle vittime dell'attentato. La maratona maschile è stata vinta dal 38enne Meb Keflezighi, che ha tagliato per primo il traguardo in 2 ore 8 minuti e 37 secondi



