L' incontro senza agenda prestabilita è durato di 23 minuti per il presidente della Repubblica Sergio Mattarella e il pontefice Papa Francesco. Il pontefice ha espresso in primis "gratitudine per l'impegno che l'Italia sta profondendo per accogliere numerosi migranti che a rischio della vita chiedono accoglienza". Date le proporzioni del fenomeno "non dobbiamo stancarci nel sollecitare un impegno più esteso a livello europeo e internazionale. L'Italia", ha precisato Sergio Mattarella , "è impegnata con generosità per fronteggiare l'emergenza profughi e invoca da tempo un intervento deciso dell'Unione europea per fermare questa continua perdita di vite umane nel Mediterraneo, culla della nostra civiltà. Perché con quelle vite spezzate si perde la speranza di tante persone e si compromette la dignità della comunità internazionale. Rischiamo di smarrire la nostra umanità". Tra i temi di discussione anche la disoccupazione giovanile, che il Papa definisce come "un grido di dolore per i potenti". Papa Francesco ha ancora ricordato un altro evento importante per il paese: l'Expo. Ha detto che "l'evento dell'Expo sarà un'importante occasione in cui verranno presentate le più moderne tecnologie necessarie a garantire cibo sano, sicuro e sufficiente per tutti i popoli, nel rispetto dell'ambiente". Ad accompagnare Sergio Mattarella, oltre alle delegazioni, c'era anche la figlia Laura e cinque dei suoi sei nipoti. Mattarella è un cattolico, cresciuto nell'Azione Cattolica.



