Meriam Yehya Ibrahim, la donna sudanese condannata a morte per apostasia in Sudan e poi assolta, è in Italia. Arrivata a Ciampino insieme ai suoi due figli con un volo della presidenza del Consiglio, la 27enne diventata simbolo delle difficili condizioni di vita delle donne e dei cristiani in Africa, è stata accolta dal premier Matteo Renzi, sua moglie Agnese e dal ministro degli Esteri Federica Mogherini.
