Si chiama Naki Sumo, è la cerimonia shintoista che consiste nel far piangere i bambini nati l'anno precedente per ingraziarsi la divinità, con l'auspicio che i piccoli crescano sani e forti. Da 400 anni, due lottatori di sumo prendono in braccio due bimbi, uno di fronte all'altro, simulando un incontro, mentre l'arbitro urla e fa delle facce mostruose. Qualora anche così non scendesse nemmeno una lacrima, si può ricorrere alle maschere di draghi e mostri.



